fotobiomodulazione

Fotobiomodulazione: l’alleato contro la perdita dei capelli

Fotobiomodulazione: l’alleato contro la perdita dei capelli

La perdita di capelli è un evento fisiologico nella vita di ogni persona. Rappresenta un fenomeno normale nei cambi di stagione o, in generale, quando la quantità di capelli persa non supera i 100 al giorno. Purtroppo, però, molti soffrono di perdita di capelli in modo più serio e i fattori che possono influenzare questo fenomeno sono numerosi.

Ci sono però alcune soluzioni e tra queste spicca la fotobiomodulazione.

Per scoprire cos’è e come funziona la fotobiomodulazione, leggi tutto l’articolo!

Perdita di capelli: quando preoccuparsi

 

La caduta dei capelli, come menzionato sopra, è un evento del normale ciclo vitale di una persona quando si trova nei limiti di 100 capelli al giorno. Nel momento in cui, invece, si trovano nel pettine ciocche di capelli, allora è il caso di farsi visitare da un professionista, in quanto la perdita dei capelli rappresenta a tutti gli effetti un indicatore per valutare lo stato di salute di un paziente.

Non si conoscono esattamente le cause della perdita dei capelli, tuttavia, possiamo individuare dei motivi:

  • Ereditarietà;
  • Patologie;
  • Alimentazione carente di elementi nutritivi;
  • Cambio di stagione;
  • Fumo;
  • Squilibri ormonali;
  • Farmaci;
  • Sole e smog;
  • Stress.

Fotobiomodulazione: come funziona

 

Esiste, come preannunciato, un trattamento che viene in aiuto nel caso si presenti la perdita di capelli: la fotobiomodulazione. Ma come funziona? Vediamolo insieme.

La fotobiomodulazione è un trattamento che sfrutta i benefici della luce rossa con l’obiettivo di stimolare la capacità delle cellule di autoripararsi. Viene utilizzato un laser a diodi, un laser a luce fredda, ovvero che non produce calore: per questo motivo chi effettua il trattamento non sente alcun tipo di dolore.

Fotobiomodulazione: benefici ed effetti

 

Tra i benefici della fotobiomodulazione possiamo individuare: 

  • non invasiva;
  • nessun effetto collaterale;
  • indolore.

Se parliamo di effetti, invece, la fotobiomodulazione agisce in questo modo:

  • Stimola la produzione melanina, donando un capello più pigmentato;
  • Stimola la produzione di collagene ed elastina, favorendo il rinnovamento cellulare;
  • Stimola la circolazione sanguigna, migliorando la qualità dei capillari e favorendo l’apporto di ossigeno e sostanze nutritive al follicolo pilifero;
  • Favorisce la guarigione delle ferite cutanee e riduce i processi infiammatori.

Grazie a queste preziose caratteristiche la fotobiomodulazione, infatti, oltre che per trattare il cuoio capelluto, viene utilizzato anche in dermatologia nel trattare rughe, cicatrici, macchie, psoriasi e dermatite seborroica e può essere integrata ad altri trattamenti di medicina estetica al fine di potenziare il risultato desiderato.

Fotobiomodulazione: conclusioni

 

La fotobiomodulazione, come abbiamo visto, rappresenta una soluzione efficace nel momento in cui si cerca di contrastare la perdita dei capelli, in quanto stimola in modo naturale il cuoio capelluto ad autoripararsi e produrre quegli elementi di cui ha bisogno per far risplendere la propria chioma di capelli.

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