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INVECCHIAMENTO/MACCHIE

INVECCHIAMENTO/MACCHIE

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VISITA MEDICA DERMATOLOGICA

• Che cosa è la visita dermatologica?

La visita dermatologica è la valutazione della pelle dell’intero corpo del paziente e di eventuali sintomi associati.

• A che cosa serve la visita?

La visita dermatologica consente di verificare la presenza o meno di patologie legate alla pelle. Può essere disposta in via preventiva (screening dei tumori cutanei)  o a seguito della comparsa di manifestazioni cutanee (quali macchie, pomfi, papule, vescicole o nevi).

Nello specifico, la visita dermatologica serve a diagnosticare le patologie pigmentate della pelle, i tumori cutanei, le malattie infiammatorie cutanee (psoriasi, acne),  le malattie allergologiche cutanee e le patologie infettive della pelle.

• Come si svolge la visita dermatologica?

Il dermatologo esegue un’accurata esplorazione della cute del paziente. Nel corso della visita può essere effettuata su richiesta anche la mappatura dei nei.

Fotobiomodulazione | Native Medica

VISITA MEDICA DERMATOLOGICA

• Che cosa è la visita dermatologica?

La visita dermatologica è la valutazione della pelle dell’intero corpo del paziente e di eventuali sintomi associati.

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• A che cosa serve la visita?

La visita dermatologica consente di verificare la presenza o meno di patologie legate alla pelle. Può essere disposta in via preventiva (screening dei tumori cutanei)  o a seguito della comparsa di manifestazioni cutanee (quali macchie, pomfi, papule, vescicole o nevi).

Nello specifico, la visita dermatologica serve a diagnosticare le patologie pigmentate della pelle, i tumori cutanei, le malattie infiammatorie cutanee (psoriasi, acne),  le malattie allergologiche cutanee e le patologie infettive della pelle.

• Come si svolge la visita dermatologica?

Il dermatologo esegue un’accurata esplorazione della cute del paziente. Nel corso della visita può essere effettuata su richiesta anche la mappatura dei nei.

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TERAPIA FOTODINAMICA

COME FUNZIONA LA TERAPIA FOTODINAMICA?

La terapia fotodinamica consiste nell’applicazione di una crema a base di acido aminolevunico sulla pelle, in corrispondenza della lesione, subito coperta con un bendaggio per permettere che la sostanza raggiunga le cellule danneggiate. La molecola utilizzata, infatti, interagisce esclusivamente con le cellule più “instabili” favorendo una reazione ossidativa che grazie alla successiva applicazione della luce (una luce rossa a Led) le distrugge. In alcuni casi, è necessario un pre-trattamento delle lesioni cheratosiche eliminando le crosticine più voluminose che ostacolerebbero l’azione della crema.

È UN TRATTAMENTO DOLOROSO O PERICOLOSO?

Il trattamento viene considerato un’alternativa più tollerata rispetto ad altre terapie mediche e come ogni procedura non è priva di rischi, anche se molto contenuti. Durante il trattamento è possibile avvertire una sensazione di bruciore/dolore. Essa deriva proprio dall’azione fototossica che elimina selettivamente le cellule danneggiate. È sufficiente sospendere momentaneamente la terapia, per riprenderla dopo l’attenuazione del dolore. Nelle 24 ore successive si possono manifestare bruciore e prurito, solitamente solo transitori, e talvolta gonfiore o edema. Si tratta di sintomi destinati a scomparire da soli nel giro di una o due settimane.

QUALI PAZIENTI POSSONO SOTTOPORSI AL TRATTAMENTO?

La Terapia Fotodinamica è generalmente efficace e ben tollerata da tutti i soggetti. È controindicata in pazienti con fotosensibilità, porfiria o xeroderma pigmentosum e in coloro che hanno ricevuto un trattamento con acido retinoico nel mese precedente.

SONO PREVISTE PARTICOLARI NORME DI PREPARAZIONE?

I pazienti che devono eseguire il trattamento devono evitare l’uso di cosmetici, trucchi, lozioni, creme e deodoranti nella parte interessata a partire da tre giorni prima del trattamento. Al paziente viene poi applicata la crema con acido aminolevunico sull’area del trattamento, che viene bendata. Completata questa operazione il paziente deve attendere circa tre ore per permettere alla crema di penetrare nella cute e di interagire con le cellule danneggiate. In questo periodo il paziente non deve fare attività fisica e non deve fumare. L’esposizione alla luce rossa dura da dieci a sessanta minuti

CHIRURGIA LASER C02

Il trattamento di basa sulla vaporizzazione mediante laser c02 di piccole lesioni cutanee benigne di cui non è necessaria una analisi istologica ma che richiedono uno strumento estremamente preciso per ridurre al minimo gli esiti cicatriziali.

Le lesioni cutanee che si possono trattare con questo particolare tipo di terapia sono veramente molte e fra queste, ricordiamo:

• Verruche

• Condilomi acuminati

• Cheratosi attiniche

• Cheratosi seborroiche

• Piccole neoplasie benigne

• Angiomi

• Fibromi penduli

FOTOBIOMODULAZIONE

La fotobiomodulazione (chiamata anche PBM o PBMT) è un trattamento che utilizza laser a bassa potenza, diodi emettitori di luce o altre fonti di luce per emettere luce rossa direttamente nel corpo. Non può essere sentito (nonostante il bagliore rosso fuoco, non crea alcun calore) quindi non provoca alcun disagio. La fotobiomodulazione è anche nota come terapia a luce rossa, terapia della luce a basso livello (LLLT), terapia laser a basso livello, biostimolazione, stimolazione fotonica o terapia con scatola luminosa.

Gli studi hanno dimostrato che frequenze diverse di luce hanno effetti biologici diversi. Sebbene possa non sembrare che stia succedendo nulla, queste lunghezze d’onda specifiche della luce rossa penetrano nelle cellule e creano un cambiamento positivo nel corpo. (Le lunghezze d’onda più efficaci della luce rossa sono comprese tra 630 e 670 nm e tra 810 e 880 nm.)

Terapia fotodinamica | Native Medica
Terapia fotodinamica | Native Medica
Fotobiomodulazione | Native Medica

La fotobiomodulazione è approvata dalla FDA per alcune condizioni come la guarigione delle ferite e dolori articolari. Altri usi includono:

• Miglioramento della produzione naturale di collagene e fibroblasti

• Aumento del flusso sanguigno

• Miglioramento del recupero muscolare

• Riparazione dei tessuti molli

• Miglioramento del tono della pelle

• Ridotta incidenza delle condizioni della pelle

• Riduzione dell’infiammazione

• Riduzione dello stress ossidativo

• Formazione di nuovi capillari

FOTOBIOMODULAZIONE

La fotobiomodulazione (chiamata anche PBM o PBMT) è un trattamento che utilizza laser a bassa potenza, diodi emettitori di luce o altre fonti di luce per emettere luce rossa direttamente nel corpo. Non può essere sentito (nonostante il bagliore rosso fuoco, non crea alcun calore) quindi non provoca alcun disagio. La fotobiomodulazione è anche nota come terapia a luce rossa, terapia della luce a basso livello (LLLT), terapia laser a basso livello, biostimolazione, stimolazione fotonica o terapia con scatola luminosa.

Gli studi hanno dimostrato che frequenze diverse di luce hanno effetti biologici diversi. Sebbene possa non sembrare che stia succedendo nulla, queste lunghezze d’onda specifiche della luce rossa penetrano nelle cellule e creano un cambiamento positivo nel corpo. (Le lunghezze d’onda più efficaci della luce rossa sono comprese tra 630 e 670 nm e tra 810 e 880 nm.)

La fotobiomodulazione è approvata dalla FDA per alcune condizioni come la guarigione delle ferite e dolori articolari. Altri usi includono:

• Miglioramento della produzione naturale di collagene e fibroblasti

• Aumento del flusso sanguigno

• Miglioramento del recupero muscolare

• Riparazione dei tessuti molli

• Miglioramento del tono della pelle

• Ridotta incidenza delle condizioni della pelle

• Riduzione dell’infiammazione

• Riduzione dello stress ossidativo

• Formazione di nuovi capillari

Terapia fotodinamica | Native Medica
Terapia fotodinamica | Native Medica
Fotobiomodulazione | Native Medica

Il trattamento è generalmente ben tollerato e sicuro per la maggior parte delle persone. Alcuni possono manifestare effetti collaterali lievi e di breve durata come irritabilità del mal di testa e affaticamento degli occhi.

Vantaggi della fotobiomodulazione:

• La fotobiomodulazione influisce sulla salute cellulare, quindi ha il potenziale per migliorare molte aree della salute.

• Pelle

• Il PBM aumenta la circolazione per aiutare a formare nuovi capillari e generare collagene. Il collagene è molto importante per capelli, pelle e unghie sani e dall’aspetto giovane. La terapia a luce rossa migliora anche la produzione di fibroblasti. I fibroblasti sono cellule all’interno dello strato del derma (secondo strato) della pelle. Aiutano a mantenere il tessuto connettivo e sintetizzano il collagene, che aiuta con la guarigione delle ferite. La luce rossa terapeutica stimola questi fibroblasti a svolgere questo importante lavoro.

Altri benefici della pelle includono la guarigione accelerata in:

• Ustioni

• Amputazioni

• Innesti cutanei

• Ferite infette

• Danni alla pelle causati da trattamenti antitumorali, compresi quelli in bocca e le mucose

• La fotobiomodulazione può aiutare con acne, psoriasi, rosacea ed eczema..

Crioterapia | Native Medica

CRIOTERAPIA

La crioterapia può essere utile anche per il trattamento di affezioni cutanee di vario tipo, più o meno gravi. In questi casi, pertanto, è corretto parlare di crioterapia dermatologica.

Le lesioni cutanee che si possono trattare con questo particolare tipo di terapia sono veramente molte e fra queste, ricordiamo:

• Verruche

• Condilomi acuminati

• Cheratosi attiniche

• Cheratosi seborroiche

• Piccole neoplasie benigne

• Angiomi

• Fibromi penduli

L’azoto liquido è una sostanza gassosa, in grado di raggiungere i 196°C sotto lo zero: è un gas decisamente versatile e molto utilizzato in crioterapia. L’azoto liquido, applicato sulla lesione per 20 secondi genera una ustione da freddo: immediatamente dopo l’applicazione, si formano dei cristalli intracellulari che provocano la morte della cellula per shock termico e lisi. Il trattamento è dura pochi minuti ed è poco doloroso.

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CRIOTERAPIA

La crioterapia può essere utile anche per il trattamento di affezioni cutanee di vario tipo, più o meno gravi. In questi casi, pertanto, è corretto parlare di crioterapia dermatologica.

Le lesioni cutanee che si possono trattare con questo particolare tipo di terapia sono veramente molte e fra queste, ricordiamo:

• Verruche

• Condilomi acuminati

• Cheratosi attiniche

• Cheratosi seborroiche

• Piccole neoplasie benigne

• Angiomi

• Fibromi penduli

L’azoto liquido è una sostanza gassosa, in grado di raggiungere i 196°C sotto lo zero: è un gas decisamente versatile e molto utilizzato in crioterapia. L’azoto liquido, applicato sulla lesione per 20 secondi genera una ustione da freddo: immediatamente dopo l’applicazione, si formano dei cristalli intracellulari che provocano la morte della cellula per shock termico e lisi. Il trattamento è dura pochi minuti ed è poco doloroso.

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Posso farlo d’estate?
Certamente, il trattamento è attuabile in qualsiasi momento dell’anno, in quanto non comporta nessun rischio dovuto all’esposizione del sole